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  • Palazzo Pontotti Brosadola

    Il Palazzo Pontotti Brosadola, costruito verso la metà del XVIII secolo, contiene al suo interno il miglior ciclo di affreschi della Città realizzati dal pittore cividalese Francesco Chiarottini.

    Il palazzo, costruito dai conti Pontotti, giunti a Cividale verso la metà del Settecento, conserva inalterate le forme originarie. I Pontotti commissionarono a Francesco Chiarottini le decorazioni interne, in particolare dello scalone, dei pianerottoli e del salone del piano nobile. Con grande abilità scenografica ed eleganza, Chiarottini dipinse, lungo lo scalone, colonnati che inquadrano vedute prospettiche, e sulla volta dello scalone un’immagine allegorica di derivazione tiepolesca.

    Ulteriori informazioni
    Informacittà
    Tel: +39 0432 710460
    E-mail: informacitta@cividale.net
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  • Teatri a Cividale e teatro Adelaide Ristori

    La storia del teatro cividalese è lunga secoli. I primi frammenti storici del teatro a Cividale si possono riscoprire attraverso il periodo romano, nella Cividale sotterranea, nei secoli successivi si risale in superficie dove le rappresentazioni liturgiche risalgono alla fine del 1200 nelle chiese e sugli altari.

    Nel Quattrocento le piazze diventano il palcoscenico a cielo aperto con i suoi canovacci.

    Il primo segno tangibile di teatro vero e proprio risale al Settecento con il Teatro Provvisorio Cividalese, forse ospitato nel collegio dei padri Somaschi, per poi il secolo successivo nascere il Teatro di Società adibito allo spettacolo, ad uso e consumo delle classi più abbienti poi rinominato Teatro Ristori.

    Dal ‘700 si cercò di ri-elevare quest’ arte da alcuni ritenuta troppo popolare. Vennero messe in scena al Teatro Provvisorio Cividalese, spazio chiuso, riparato da rumori e riservato a pochi privilegiati.

    Il cinematografo prese il posto delle ampie stagioni teatrali degli anni passati. Il teatro venne dotato di luce e riscaldamento nel 1911 e quando divenne pubblico venne completamente rimodernato eliminando i palchetti.

    Gli altri teatri minori della città che sono stati edificati nei primi anni del '900 il teatro nel convento delle Orsoline, il teatro del ricreatorio-cinema ducale, il teatro della casa per anziani, il teatro del seminario (ex afa), ed il teatro –cinema Corte (poi Impero).

    Un personaggio di spicco fu Piero Fabris, il quale paragonava il teatro come un luogo mistico e sacro a cui bisognava portare rispetto.

    Altri sono gli spazi che ospitano questo svago, ad esempio Palazzo dei Padri in borgo S.Pietro.

    Ulteriori Informazioni:
    Inizio spettacoli ore 21
    Capienza: 438
    Accessibile anche ai disabili tramite strutture apposite

    Ubicazione:
    Via Ristori, 32 – Cividale del Friuli (UD)

    Abbonamenti:
    Abbonamenti 8 spettacoli (prosa):
    PLATEA: Intero € 145 / Ridotto € 125 / Ridotto Under25 € 105
    GALLERIA: Intero € 130 / Ridotto € 105 / Ridotto Under25 € 90
    Abbonamenti 10 spettacoli (prosa+danza):
    PLATEA: Intero € 180 / Ridotto € 155 / Ridotto Under25 € 130
    GALLERIA: Intero € 160 / Ridotto € 130 / Ridotto Under25 € 110

    Prevendite:
    A Teatro il giorno feriale precedente lo spettacolo e il giorno dello spettacolo con orario 17.00 / 19.00.
    Costo biglietti:
    PLATEA: Intero € 24 
/ Ridotto € 21 / Ridotto Under25 € 15
    GALLERIA: Intero € 21 / Ridotto € 18 / Ridotto Giovani € 12

    Info:
    Ufficio Cultura
    tel. + 39 0432 710350
    cultura@cividale.net
    Teatro Ristori
    tel. +39 0432 731353
    teatroristori@cividale.net
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  • Truc

    Il gioco del Truc è una tradizione ludica pasquale, di antichissima pratica, consistente nell'approntare un catino di sabbia digradante dalla caratteristica struttura ovale, in cui si fanno scendere, seguendo la codificazione di precise regole, le uova colorate con l'intento di farle toccare tra loro; l'impiego dell'uovo risulta di pregnante simbolismo, in quanto eletto a simbolo di rinascita e quindi elemento pasquale per eccellenza.

    Il Truc ha la caratteristica di essere peculiare del solo Cividalese, non essendo praticato altrove entro i confini del Friuli e si gioca rigorosamente solo nelle giornate di Pasqua, Pasquetta e nell'Ottava, cioè la domenica seguente la Resurrezione.

    Si è recentemente documentata la sicura attestazione della sua pratica nelle piazze cividalesi almeno dal XVIII secolo, grazie ad un manoscritto conservato nel Museo di Cividale del Friuli, ma la sua pratica è sicuramente assai più antica.

    Il vocabolo Truc è onomatopeico, cioè evoca un'azione imitandone il suono. Nel nostro caso richiama in maniera evidente il rumore di oggetti che si toccano, cozzano, urtano tra loro.

    Si rilevano diverse varianti dei metodi di costruzione del piano di gioco e delle regole che ne codificano la pratica, nonché delle usanze legate al periodo pasquale in cui si colloca. E' strutturato con regole ben definite e la loro semplicità ne ha certamente agevolato il travaso tra generazioni, contribuendo alla sua prolungata, lunghissima vitalità.

    Questo gioco tradizionale, ben definito nella successione, è del tutto indefinito nei tempi di svolgimento, che possono dipendere dal numero e dall'abilità dei giocatori: la sua durata è teoricamente illimitata. Le regole di un tempo sono tuttora vigenti in forma immutata; quelle fatte osservare con maggiore inflessibilità riguardano l'obbligo di toccare l'apposita tegola al momento di lasciare scendere l'uovo e di non sollecitarlo assolutamente con alcuna spinta.

    Caratteristiche e regole possono essere, schematicamente, così riassunte:

    - Si impiegano solo uova sode di gallina
    - l'obiettivo è colpire una o più uova all'interno del truc
    - l'uovo al momento del lancio deve toccare il cop (la tegola)
    - l'uovo deve essere lasciato andare senza spinta
    - chi riesce a colpire, effettua subito un altro tiro
    - il proprietario dell'uovo toccato, per rientrare in gioco, deve riscattarlo da chi l'ha colpito e mettersi in coda per rilanciare
    - se l'ultimo giocatore non colpisce alcun uovo, il gioco viene ripreso da chi per primo ha lanciato l'uovo nel truc e quindi è in sosta da più tempo (vecjo di truc)
    - chi si ritira dal gioco deve lasciare il riscatto al posto dell'uovo (in genere una moneta)

    Un accurato censimento e localizzazione dei giochi che venivano allestiti ha fatto conoscere che nei tempi di massima diffusione in Cividale funzionavano almeno una ventina di trucs, mentre nei paesi circostanti si giocava in non meno di altre cinquanta postazioni. In questo ultimo decennio, con il vigoroso sforzo congiunto di varie realtà associative locali ne sono state risollevate felicemente le sorti.

    Al gioco del Truc si legano anche aspetti artistici, legati alla colorazione delle uova, che avviene secondo il tradizionale metodo cividalese, con coloranti naturali e l'utilizzo di erbe e fiori che, opportunamente disposti, durante la fase di bollitura sono in grado di lasciare l'impronta sul guscio.

    Unico in Friuli, il gioco del Truc presenta interessanti analogie con tradizioni pasquali di altre Regioni. Si sono individuate esperienze ludiche sovrapponibili al nostro gioco nel Veneto, in Emilia ed in varie altre località italiane, ma ancora più interessanti sono le comparazioni con giochi pasquali praticati con le uova in Germania. Precisamente in Lusazia, il "Waleien" ha struttura e regole dalle sorprendenti analogie con il truc cividalese.

    Pur essendo assai noto, questo gioco non era mai stato oggetto di specifici studi ed indagini, da qui il desiderio di approfondirne la conoscenza, nei suoi vari aspetti, dando origine ad una recente pubblicazione, curata da Claudio Mattaloni, su iniziativa dell'Associazione culturale-ricreativa "Amîs di Grupignan": il tradizionale gioco del Truc a Cividale del Friuli.

    Pasqua e lunedì dell’Angelo (Pasquetta) nelle piazze di Cividale

    Organizzatore dell'evento Pro Loco Cividale del Friuli e Associazioni di Borgo

    Ulteriori Informazioni:
    Pro Loco Cividale
    Tel: +39 0432 732401

    Accessibilità: senza barriere architettoniche.
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