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  • Alessandro Mattioni

    Nato a Cividale del Friuli nel 1880, vi frequentò le scuole elementari e parte di quelle professionali, che terminò poi a Trieste. Non molto brillante come studente, aveva però una spiccata vocazione per il disegno e per la pittura. Al termine degli studi, si dedicò a lavori di intaglio ed intarsio del legno e a quelli in ferro battuto.

    La passione per il volo si manifestò in lui fin da bambino; egli amava infatti costruire aquiloni di ogni forma e colore nelle ore disponibili dopo lo studio, consapevole di realizzare qualcosa di diverso e di più importante di un gioco di ragazzi.

    Agli inizi del Novecento si era già arrivati al volo a motore con i fratelli Wright, i quali fecero prove sperimentali anche in Italia, a Roma, e Antonio Mattioni vi assistette con molto interesse. Partecipò anche alla manifestazione a Montichiari, in provincia di Brescia, dove vennero eseguiti voli in circuito; proprio qui Mattioni ebbe per la prima volta l’intuizione di poter realizzare un aereo dai principi rivoluzionari, utilizzando la potente scia d’aria e di flusso motore che negli aerei tradizionali ad elica libera veniva dispersa.

    Da Trieste, dopo le esperienze vissute a Roma e a Brescia, tornò a casa in Friuli per dar vita a un modello di aereo che imbrigliasse quell’energia, ma si prefisse anche di recarsi in Inghilterra per studiare da vicino le tecniche aeree inglesi relativamente più avanzate.

    Rientrando in Friuli dopo due anni di permanenza a Londra, si fermò a Milano dove poté acquistare altri materiali per costruire il “modello” dell’aereo. Modelli d’aereo, nel frattempo, ne aveva già costruiti negli anni 1900-1905.

    Giunto a casa dei genitori, si mise subito al lavoro nell’officina del nonno. Il modello gli riuscì ottimamente, ma dovettero trascorrere circa dodici, tredici anni prima che Mattioni realizzasse la sua “botte volante” e la facesse volare al Campo di Marte di Firenze, città dove viveva dal 1914 per motivi di lavoro.

    Nella costruzione di questo aereo (al quale i fiorentini diedero l’appellativo di “botte volante”), considerato poi il prototipo precursore del moderno apparecchio a reazione, Mattioni diede fondo a tutte le proprie risorse economiche.

    L’aereo, completato di ali monoplane, di carrello, di cabina di pilotaggio e degli organi di stabilizzazione, anche se costruttivamente non poteva ritenersi perfetto, riuniva tutte le caratteristiche fondamentali atte a realizzare i principi della propulsione a reazione.

    A sperimentare il comportamento in volo della nuova macchina alata si accinse il popolare ed abilissimo pilota Vasco Magrini che più volte prese posto nel corto e fragile abitacolo e s’involò nel cielo di Firenze. Le prove diedero dei risultati veramente sorprendenti e superarono le più ottimistiche previsioni.

    Intanto Mattioni provvedeva, sia in Italia che in alcune nazioni europee, a proteggere la sua mirabile invenzione con i relativi brevetti, attendendo un riconoscimento ufficiale e la concessione di adeguati aiuti finanziari per procedere alla costruzione di un altro più perfezionato apparecchio. Ma tutte le speranze sfumarono e soltanto nel 1950 venne riconosciuto dal Ministero della Difesa-Aeronautica “benemerito apportatore di notevole contributo tecnico-scientifico per il progresso aeronautico”.

    Tratto dalla Biografia di Antonio Mattioni: "E la “botte” volò" di Nello Mattioni e Vanni Zuliani, edito dalle Grafiche Fulvio – Udine
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  • Club Services

    INNER WHEEL CLUB CIVIDALE
    Presidente: Federica Albini
    Sede: Via del Castello, 12
    Sito: www.innerwheel.it


    LIONS CLUB CIVIDALE DEL FRIULI-MANZANO
    Presidente: Stefano Pressi
    Sede: Piazza San Francesco, 11
    Sito: www.lionsclubcividale-manzano.it

    ROTARY CLUB DI CIVIDALE DEL FRIULI
    Presidente: Paolo Bianchi
    Sede: Via del Castello
    Cell: 335 6003369
    E-mail: beanik92@libero.it
    Sito: www.cividaledelfriuli.rotary2060.eu
    FB:www.facebook.com/RotaractClubCividaleDelFriuli

    ROTARACT CLUB CIVIDALE DEL FRIULI 2060° DISTRETTO ROTARY INTERNATIONAL
    Presidente: Maria Rosaria Martena
    Sede: Via del Castello, 20
    E-mail: marinamartena@yahoo.it
    FB: www.facebook.com/pg/rotaract2060


    SOROPTIMIST INTERNATIONAL d'ITALIA - CLUB DI CIVIDALE
    Presidente: dott.ssa Luisella Bellinaso
    Sede: Vicolo Agricola, 14 Udine
    cell. 349 6023707
    E-mail: luisellabellinaso@gmail.com
    Sito: www.soroptimist.it/club/cividale-del-friuli
    FB: www.facebook.com/SoroptimistCividaleDelFriuli
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  • Percorso naturalistico Sub-anello Nord del Natisone

    L’itinerario presenta una versione più corta dell’anello Nord del Natisone che si sviluppa in borgo Brossana. Lungo questo borgo, ora tranquillo e dimesso, nel medioevo transitava incessantemente un intenso flusso commerciale di provenienza transalpina. Il percorso attraversa la campagna coltivata e lambisce per un tratto la forra del fiume Natisone. Sotto il profilo idrografico, quest’area territoriale è attraversata dal tortuoso corso del Rio Emiliano, uno dei principali affluenti sulla riva destra del Natisone, ove si getta con un bel salto. Nell’area si incontra anche Borgo Viola, nome diffuso pure in altri paesi friulani, che trae origine dalla presenza di una viuzza defilata e discosta.

    Tempo di percorrenza: cc. 1 h e 15’

    Lunghezza: km. 4,500

    Dislivello: 44,60 ml

    Difficoltà: basso

    Punto di partenza/arrivo: via delle Mura incrocio con Borgo Brossana

    Colore percorso: rosso
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  • Tempietto Longobardo (Oratorio di Santa Maria in Valle)

    Il Tempietto Longobardo si trova all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle e risale intorno a metà del VIII secolo.
    Si tratta di un edificio religioso, probabilmente una cappella o un oratorio, facente parte del convento di monache benedettine fondato dai longobardi.
    Alla fine dell'Ottocento le monache donano il Tempietto alla Comunità di Cividale e in tale occasione fanno costruire il passaggio pensile, sul greto del Natisone, che porta tutt'ora dalla piazzetta San Biagio all'ingresso dell'edificio, in modo che i visitatori per accedervi non passino attraverso gli ambienti della clausura.

    Edificio unico nel suo genere, prestigioso in virtù dell’eccezionalità delle opere d’arte in esso custodite: al suo interno, un sontuoso schema decorativo, comprendente mosaici e stucchi figurativi ornamentali elaborati, e un programma di affreschi eseguiti in uno stile aulico e sapientemente raffinato, ne fanno una delle più splendide ed ambiziose commissioni giunte sino a noi dall’VIII secolo.

    L’Oratorio di Santa Maria in Valle è il più celebre e meglio conservato monumento della tarda età longobarda.

    Eretto, forse su preesistenze, nella Gastaldaga longobarda, immediatamente dietro l’abside della chiesa di San Giovanni, fu realizzato nel corso del terzo quarto del VIII secolo come cappella palatina della corte reale cividalese e divenne poi oratorio delle monache.

    Particolare e di grande raffinatezza è la sua architettura: l’aula rettangolare, dal pronunciato sviluppo in altezza e coperta da volte a botte, è ritmata da nicchie con arconi; ad oriente si apre su un presbiterio più basso, a terminazione rettilinea, tripartito da volte che poggiano su architravi marmoree romane, rette da colonne e pilastri. Una recinzione marmorea, recuperata da una più antico elemento di età bizantina, divide l’aula dal presbiterio. Sulle pareti dell’oratorio sono conservati resti di apparati decorativi di eccezionale valore.

    Unici in Occidente sono gli stucchi che ornavano la parti alte dell’aula e gli archi delle nicchie, dei quali si conserva, sulla controfacciata, una teoria di Sante e Martiri a grandezza naturale ed un arcone con un tralcio vitineo posto a coronare l’ingresso.

    Di grande qualità ed eleganza sono anche gli affreschi di Santi, della Madonna con bambino e di Cristo tra gli Arcangeli dipinti sulle pareti e nelle lunette dell’aula.

    Lastre di marmo ricoprivano originariamente la parte inferiore dei muri sopra le quali era dipinta, nella parte orientale dell’edificio, entro fasce di stucchi, un’iscrizione dedicatoria in versi che testimonia l’alta qualità della committenza. Il presbiterio era impreziosito anche da raffinati mosaici, con tessere auree, nella parte superiore del muro di fondo e forse su tutte le volte. I pavimenti marmorei, con piastrelle esagonali e triangolari che disegnano motivi geometrici, completano il ricco apparato ornamentale di questo gioiello dell’arte tardolongobarda.

    L’architettura e le decorazioni del Tempietto cividalese riconducono ai più alti esempi della cultura artistica del mondo mediterraneo, con esplicito richiamo alle esperienze della tradizione paleocristiana e bizantina.
    Sono opera di artisti dotati di un linguaggio raffinato che hanno dato espressione alla volontà delle più alte sfere del regno longobardo di creare un nuova arte aulica.
    Nel 1893 l’Oratorio fu donato al Comune di Cividale che lo aprì al pubblico.

    Orari e periodi di apertura:
    INVERNALE (Ottobre - Marzo)
    Dal lunedì al venerdì: 10.00 -13.00 / 14.00 - 17.00
    Sabato, domenica e festivi : 10.00 - 1700
    ESTIVO (Aprile - Settembre)
    Dal lunedì al venerdì: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
    Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.00

    Giornate di chiusura:
    1 gennaio (mattino), 25 dicembre

    Biglietto d'ingresso:
    Biglietto singolo (Tempietto Longobardo e Monastero di Santa Maria in Valle)
    - intero € 4,00 (persone over 25 e under 65, no gruppi)
    - ridotto € 3,00 (ragazzi - non studenti - di età compresa tra i 18 e i 25 anni; per adulti over 65; per gruppi di minimo 15 pax)
    - ridotto € 1,50 (ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, studenti fino a 25 anni, gruppi scolastici), insegnanti gratis
    - gratis per bambini fino a 7 anni, possessori di FVG Card, Guide UE, interpreti UE, handicap UE con accompagnamento, personale MiBAC, membri ICOM

    Biglietto cumulativo 3 Musei:
    Monastero Santa Maria in Valle e Tempietto Longobardo + Museo Cristiano + Museo Archeologico Nazionale
    - Intero € 9,00 (persone over 25 e under 65)
    - ridotto € 6,00 (ragazzi - non studenti - di età compresa tra i 18 e i 25 anni; per adulti over 65; per gruppi di minimo 15 pax)
    - ridotto € 3,00 (ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, studenti fino a 25 anni)
    - gratis per bambini fino a 7 anni, possessori di FVG Card, Guide UE, interpreti UE, handicap UE con accompagnamento, personale MiBAC, membri ICOM

    Visite guidate: c' è la possibilità di fare una visita guidata

    Accessibilità: senza barriere architettoniche, accessibile ai disabili.

    Ulteriori informazioni
    Tel: + 39 0432 700867
    E-mail: info@tempiettolongobardo.it
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  • Monastero di Santa Maria in Valle

    Già esistente nell’830, le sue strutture furono continuamente ampliate e rinnovate, con significativi interventi tra XIII-XIV e XVI secolo, fino a costituire l’importante nucleo monumentale tuttora conservato.

    Nel 2001 è stato acquistato dal Comune e inserito in un programma di valorizzazione legato alla candidatura UNESCO che prevede un nuovo sistema di collegamenti fra il Tempietto (che fa parte integrante del complesso) la città e il monastero stesso, con la creazione di un nuovo Centro Culturale.

    Orari di apertura:
    Orario invernale (dal 1° ottobre al 31 marzo)
    Da lunedì a venerdì: 10.00 -13.00 / 14.00 - 17.00
    Sabato, domenica e festivi : 10.00 - 1700
    Orario estivo (dal 1° aprile al 30 settembre)
    Da lunedì a venerdì: 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
    Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 18.00

    Giornate di chiusura:
    1 gennaio (mattino), 25 dicembre

    Biglietto d'ingresso:
    - intero € 4,00 (persone over 25 e under 65, no gruppi)
    - ridotto adulti € 3,00 (ragazzi - non studenti - di età compresa tra i 18 e i 25 anni; adulti over 65; gruppi di minimo 15 persone)
    - ridotto ragazzi € 1,50 (ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, studenti fino a 25 anni, gruppi scolastici), insegnante accompagnatore entra gratuitamente
    - gratuito per bambini fino a 7 anni, possessori di FVG Card, Guide UE, handicap UE ed eventuali accompagnatori, personale MiBAC, membri ICOM, accompagnatore di un gruppo scolastico

    Biglietto integrato per l'ingresso ai 3 Musei (Monastero Santa Maria in Valle e Tempietto Longobardo + Museo Cristiano e Tesoro del Duomo+ Museo Archeologico Nazionale) acquistabile presso ciascuna delle tre sedi museali) - validità 72 ore dall'ingresso al 1° Museo)
    - intero € 9,00 (persone over 25 e under 65)
    - ridotto adulti € 6,00 (ragazzi - non studenti - di età compresa tra i 18 e i 25 anni; adulti over 65; gruppi di minimo 15 persone)
    - ridotto ragazzi e studenti € 3,00 (ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 17 anni, studenti fino a 25 anni)
    - gratuito per bambini fino a 7 anni, possessori di FVG Card, Guide UE, handicap UE ed eventuali accompagnatori, personale MiBAC, membri ICOM, accompagnatore di un gruppo scolastico

    Visite guidate: è possibile effettuare visite guidate al sito prenotando e acquistando il servizio rivolgendosi alle associazioni guide turistiche regionali (Fvg) autorizzate:
    A.G.A.T.A. - Tel. +39 333 5034942;
    ASSOCIAZIONE GUIDE TURISTICHE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA- Tel. +39 040 365248 oppure Tel. +39 338 9251061;
    FRIULGUIDE - Tel.+39 0432 677310;
    ITINERARIA - Tel. +39 347 2522221;
    LA VIA DELL’AMBRA - Tel.+39 349 1900683 oppure tel. +39 0432 573414;
    NORD-EST GUIDE - Tel. +39 040 3473886 oppure tel. +39 347 8036396;
    WALK INSIDE F.V.G. - Tel. +39 335 8339571;
    ASSOCIAZIONE SCOPRI CON NOI - tel. +39 347 6017437;

    oppure contattando direttamente le singole guide turistiche iscritte all' Albo regionale FRIULI VENEZIA GIULIA ;

    AUDIOGUIDE:
    all'interno del sito del Tempietto Longobardo è disponibile il servizio di audioguide in lingua italiana, inglese, tedesca, francese e slovena;

    Accessibilità
    : senza barriere architettoniche, accessibile ai disabili.

    Ulteriori informazioni
    Biglietteria Monastero tel: +39 0432 700867
    Info prenotazioni tel: +39 0432 710460
    E-mail: info@monasterodisantamariainvalle.it
    Web: www.monasterodisantamariainvalle.it
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  • Piazza Paolo Diacono

    È il cuore di Cividale.

    Sulla sinistra si staglia una casa del XV secolo che mantiene tracce di affreschi, tra i quali è ben visibile lo stemma di Cividale, e finestre a sesto acuto, che la tradizione vuole sia appartenuta alla famiglia di Paolo Diacono, storico longobardo che narrò del suo popolo; in fronte alla casa possiamo osservare una fontana con scultura settecentesca raffigurante Diana cacciatrice (1803).

    Sulla destra della fontana scorgiamo sulla pavimentazione, una lastra in pietra che indica il luogo ove, nel 1874, venne rinvenuta la cosiddetta tomba del duca longobardo Gisulfo ora esposta nel Museo Archeologico Nazionale (Piazza del Duomo). La piazza è ornata inoltre da altri splendidi palazzi.
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  • Wine&Beer Alturis

    Un agriturismo rivisitato.. un luogo di ristoro coi migliori prodotti locali, i Vini di Alturis e le fantastiche Birre Artigianali Gjulia e Toz.. Il tutto, immerso nei nostri vigneti..
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  • Museo Archeologico Nazionale (Palazzo dei Provveditori Veneti)

    Il museo fu fondato nel 1817 dal conte Michele della Torre Valsassina (1757-1844), studioso che condusse all'inizio dell'800, con sovvenzioni dell'Imperatore d'Austria Francesco I, importanti campagne di scavo a Cividale e nel territorio.

    Dalla seconda metà del XX secolo il Museo Archeologico Nazionale ha sede nello splendido Palazzo dei Provveditori Veneti, costruito nel XVI secolo su progetto di Andrea Palladio.

    Nell'edificio durante il periodo di dominio della Serenissima si sono avvicendati circa 150 Provveditori Veneti. Nell’Ottocento il palazzo ospitava uffici e dal 1895 la Pretura. Integralmente ristrutturato il palazzo è divenuto quindi sede museale.

    Il ricco patrimonio museale vanta reperti archeologici di epoca romana, paleocristiana, altomedievale, romanica e gotica, oltre ad importanti codici medioevali.

    Ulteriori informazioni
    Tel: +39 0432 700700
    E-mail: museoarcheocividale@beniculturali.it
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  • Casa Medievale

    Nota come la "casa più vecchia di Cividale" o "casa dell'orefice", tale costruzione, datata metà-seconda metà del XIV secolo, doveva ospitare un laboratorio orafo.
    L'attuale struttura a tre piani sembra essere quella originale, mentre porte e finestre sono state modificate ed ampliate, eccetto la finestrella al primo piano dove la tradizione medioevale colloca l'ufficio amministrativo della bottega.
    La casa non nasce da un progetto autonomo ma riutilizza una precedente struttura in pietra, molto probabilmente una torre come mettono in luce i corsi regolari di pietra ben squadrate, presenti sulla parete esterna destra della costruzione.

    Ulteriori informazioni
    Informacittà
    Tel: +39 0432 710460
    E-mail: informacitta@cividale.net
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  • Palazzo Pontotti Brosadola

    Il Palazzo Pontotti Brosadola, costruito verso la metà del XVIII secolo, contiene al suo interno il miglior ciclo di affreschi della Città realizzati dal pittore cividalese Francesco Chiarottini.

    Il palazzo, costruito dai conti Pontotti, giunti a Cividale verso la metà del Settecento, conserva inalterate le forme originarie. I Pontotti commissionarono a Francesco Chiarottini le decorazioni interne, in particolare dello scalone, dei pianerottoli e del salone del piano nobile. Con grande abilità scenografica ed eleganza, Chiarottini dipinse, lungo lo scalone, colonnati che inquadrano vedute prospettiche, e sulla volta dello scalone un’immagine allegorica di derivazione tiepolesca.

    Ulteriori informazioni
    Informacittà
    Tel: +39 0432 710460
    E-mail: informacitta@cividale.net
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