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  • I Perchè delle Coccole

    Bar, Caffetteria, Enoteca, Birreria, Paninoteca, Ristolunch.
    Per pranzo vengono serviti primi e secondi piatti in base alla stagione.
    Si organizzano buffet per compleanni o feste in genere.
    Cene solo su prenotazione in base alla disponibilità.
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  • Palazzo Levrini Stringher

    Databile agli inizi del XVI secolo, il palazzo Levrini Stringher, interamente affrescato, ha subito rimaneggiamenti nel Settecento e ai primi del XX secolo.

    A seguito di alcune cadute di intonaco, provocate dal terremoto del 1976, sono emersi alcuni affreschi Cinquecenteschi nascosti. Il ciclo pittorico comprende soggetti sacri e scene profane mitologiche, ripartite in fantasiose composizioni contornate da finto marmo.
    Sulla facciata in via Cavour al primo piano si trovano i contorni di due figure e un iscrizione frammentaria che allude al gelo e al solleone. La scena successiva presenta due giovani che indicano un merlo in gabbia (probabilmente una raffigurazione di un proverbio), segue “La Venere e le Tre Grazie”; stesso lato, al piano superiore, sono visibili “Ercole che lotta con Anteo” e, tra le due finestre, “Piramo e Tisbe”.
    Sul lato ovest (corso Mazzini) al primo piano si trova centralmente una Madonna con Bambino, a sinistra quattro Santi. Al secondo piano sono raffigurate tre fatiche di Ercole, ma le scene mostrano delle lacune a causa della ristrutturazione Settecentesca del palazzo.

    La curiosa mescolanza dei temi (sacro, mitologico e profano) così come l’esame stilistico portano ad attribuire gli affreschi al pittore veneto Marco Bello e a datarli indicativamente tra il 1515 e il 1520.

    Ulteriori informazioni
    Informacittà
    Tel: +39 0432 710460
    E-mail: informacitta@cividale.net
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  • Alessandro De Stefani

    Forse pochi friulani sapranno chi è Alessandro De Stefani, uno dei maggiori commediografi italiani del Novecento: eppure è un loro conterraneo, essendo nato a Cividale il Primo gennaio del 1891. Di lui Pirandello disse che era “la più brillante speranza del Teatro italiano” ed infatti la sua compagnia e cioè il Teatro d’Arte portò al successo due lavori del Nostro: rispettivamente Il calzolaio di Messina, rappresentato a Roma per la prima volta l’11 aprile 1925 e I pazzi sulla montagna, andato in scena a Firenze nel 1927.

    Il commediografo, nato dal matrimonio di Attilio con Giustina Marini, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, più per volontà paterna che per propria convinzione, intraprese abbastanza presto l’attività di drammaturgo, scrivendo l’operetta in tre atti Addio giovinezza musicata da Giuseppe Pietri e poi rappresentata a Livorno nel 1915: nello stesso anno, a Milano, andava in scena il suo primo testo, scritto assieme a Celso Salvini, allestito dalla compagnia Talli. A questo, nel corso degli anni, ne seguiranno oltre settanta, alcuni dei quali nella forma dell’atto unico. Importanti furono le compagnie che allestirono testi di De Stefani, da quella di Antonio Gandusio a quella di Sergio Tofano, passando per quelle di Gino Cervi, di Vittorio De Sica, di Paola Borboni, di Memo Benassi, tanto per fare dei nomi illustri.

    Molti testi vennero allora pubblicati in importanti riviste, quali Il Dramma, Comoedia, Scenario. Ma De Stefani non fu soltanto un commediografo: scrisse pure dei romanzi (si ricordano Malati di passione del 1922, Il sentiero per la felicità del 1938 e Gente con me del 1956) ed anche alcuni libri “gialli”, genere che sperimentò tra i primi in Italia con notevole successo. Si dedicò pure al cinema, sia come critico – collaborò con alcuni giornali e principalmente con la radio dove fino al 1945 tenne una rubrica – sia come sceneggiatore per famosi registi quali Augusto Genina, Alessandro Blasetti, Camillo Mastrocinque, mentre in qualche caso realizzò direttamente come regista delle proprie sceneggiature, come per il film L’idiota del 1918.

    Importante pure la sua attività di studioso, della quale ricordiamo i saggi La tragedia di Macbeth del 1922 e La tragedia di Coriolano di alcuni anni dopo, nonché quella di traduttore di opere inglesi, francesi ed ungheresi, per le quali ultime ottenne il titolo di Cavaliere d’Ungheria. Dopo la guerra si stabilì in Argentina, continuando l’attività nel cinema e tornando in Italia all’inizio degli anni Cinquanta. Morì a Roma il 12 maggio del 1970.
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  • Palazzetto dello Sport di Via Perusini

    Il Palazzetto dello Sport di Cividale del Friuli è un impianto progettato e realizzato per vivere e assaporare atmosfere uniche. Si tratta di un nuovo concept che integra in un modo del tutto innovativo tante esigenze distinte: da quelle sportive a quelle legate all'intrattenimento e allo svago, ovvero alla vita sociale tout court della città. Da questo punto di vista, il complesso polifunzionale si erge a centro aggregativo e a punto di riferimento dell'intera area municipale.

    Partecipazione, aggregazione e creatività. Le città moderne hanno bisogno di centri che sappiano valorizzare e dare la giusta visibilità alle proprie espressioni culturali. Con un'anima decisamente multitasking, l'impianto si propone come infrastruttura ottimale per la realizzazione di spettacoli, concerti e per intrattenimento a essi legati, soddisfacendo un pubblico sempre più eterogeneo e attento a tutte le sollecitazioni artistiche proposte.

    Le potenzialità ricettive della struttura semplificano e favoriscono il lavoro degli organizzatori e degli addetti ai lavori e, al contempo, offrono un'esperienza unica ai fruitori finali. A seconda delle esigenze, l'idea dell'accoglienza , di familiarità e di solennità che il complesso polifunzionale riesce a trasmettere, garantiscono la trasformazione di ogni evento in un avvenimento imperdibile.

    Congressi CONVENTIONS
    Meeting MEETINGS
    Mostre EXIBITIONS
    Fiere TRADE SHOWS
    Concerti CONCERTS
    Eventi sportivi SPORTING EVENTS
    Cene aziendali BUSINESS DINNERS
    Cene di gala GALA DINNERS

    2.000 m² interni
    2700 posti a sedere

    3.000 m² esterni
    3 aree parcheggio
    1.000 posti auto

    Per informazioni e prenotazioni:
    Ufficio Sport del Comune di Cividale del Friuli
    tel. +39 0432 710452 fax. +39 0432 710423
    sport@cividale.net - turismo@cividale.net
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