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  • Stagione di Prosa Musica e Danza 2019-2020

    Stagione di Prosa Musica e Danza 2019-2020


    - Mercoledì 13 novembre 2019

    PROSA
    LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA

    Scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
    musiche di Lorenzo Scuda
    con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni,
    Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli (Gli OBLIVION)
    regia di Giorgio Gallione
    PRODUZIONE: AGIDI


    - Giovedì 5 dicembre 2019

    PROSA
    CHE DISASTRO DI COMMEDIA

    di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields
    con Stefania Autuori, Luca Basile, Viviana Colais, Valerio Di Benedetto,
    Alessandro Marverti, Yaser Mohamed, Igor Petrotto, Marco Zordan
    regia di Mark Bell
    PRODUZIONE: AB MANAGEMENT


    - Martedì 17 dicembre 2019

    OPERETTA
    LA VEDOVA ALLEGRA

    musiche di Franz Lèhar
    librettista Victor Leòn - Leo Stein
    regia di Flavio Trevisan
    coreografie di Monica Emmi
    PRODUZIONE: NANIA SPETTACOLO / COMPAGNIA ITALIANA DI OPERETTE


    - Mercoledì 15 gennaio 2020

    PROSA
    IN NOME DEL PADRE

    di e con Mario Perrotta
    consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati
    musiche Beppe Bonomo, Mario Perrotta
    PRODUZIONE: TEATRO STABILE DI BOLZANO


    - Venerdì 24 gennaio 2020

    DANZA
    INDACO E GLI ILLUSIONISTI DELLA DANZA

    Regia di Cristiano Fagioli e Gianluca Giangi Magnoni
    coreografie di Cristiano Fagioli, Alessandra Odoardi,
    Ylenia Mendolicchio, Leonardo Cusinato
    musiche di Virginio Zoccatelli e Diego Todesco
    disegno luci di Cristiano Fagioli
    PRODUZIONE: RBR DANCE COMPANY
    CON LA COLLABORAZIONE DI A.ARTISTI ASSOCIATI


    - Venerdì 7 febbraio 2020

    PROSA
    RAFFAELLO

    di e con Vittorio Sgarbi
    musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino
    PRODUZIONE: CORVINO PRODUZIONI


    - Venerdì 14 febbraio 2020

    PROSA
    IL TEST

    di Jordi Vallejo
    traduzione di Piero Pasqua
    con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari,
    Sarah Biacchi
    regia Roberto Ciufoli
    PRODUZIONE: PIPA


    - Mercoledì 4 marzo 2020

    PROSA
    I MISERABILI

    dal romanzo di Victor Hugo
    adattamento teatrale di Luca Doninelli
    con Franco Branciaroli
    e con Alessandro Albertin, Silvia Altrui, Filippo Borghi, Romina Colbasso,
    Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana,
    Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, Valentina Violo
    regia di Franco Però
    PRODUZIONE: TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA / CTB CENTRO
    TEATRALE BRESCIANO /TEATRO DE GLI INCAMMINATI


    - Giovedì 26 marzo 2020

    MUSICA
    LUCIO INCONTRA LUCIO
    la vita, la storia e le canzoni di Lucio Dalla e Lucio Battisti

    scritto da Liberato Santarpino
    con Sebastiano Somma
    e con Sandro Deidda (sassofono), Guglielmo Guglielmi (pianoforte), Aldo Vigorito
    (contrabbasso), Giuseppe La Pusata (batteria), Lorenzo Guastaferro (vibrafono)
    e con le voci di Alfina Scorza, Emilia Zamuner, Paola Forleo, Luca Spina
    regia di Sebastiano Somma
    PRODUZIONE: ORCHESTRA DA CAMERA DELLA CAMPANIA


    FUORI ABBONAMENTO

    - Venerdì 10 gennaio 2020, ore 21.00

    MUSICA
    UN ALTRO MARE

    Concerto Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani
    musiche di A. Piazzolla, N. Rosauro

    - Venerdì 21 febbraio 2020, ore 21.00

    COPPELIA
    Storie di bambole e di donne

    voce recitante, Lara Komar
    ensemble cameristico Sergio Gaggia
    adattamenti musicali a cura di Vladimir Mendelssohn e Davide Pitis
    testo scenico di Gianfranco Di Primio
    schizzi danzanti a cura della Scuola di Danza di Erica Bront
    Commissione e produzione dell'Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale del Friuli


    PREZZI

    BIGLIETTI:
    Platea interi €. 24,00
    Platea ridotti €. 21,00
    Platea under 25 €. 15,00
    Galleria interi €. 21,00
    Galleria ridotti €. 18,00
    Galleria under 25 €. 12,00

    FUORI ABBONAMENTO PREZZI
    BIGLIETTI CONCERTO 10 GENNAIO:
    Biglietto unico €. 10,00
    Ridotto abbonati €. 8,00
    Scuole €. 5,00

    BIGLIETTI CONCERTO 21 FEBBRAIO:
    Biglietto unico €. 13,00
    Ridotto abbonati €. 10,00

    PREVENDITA BIGLIETTI:
    La sera dello spettacolo dalle 20
    Il teatro è aperto i lunedì precedenti gli spettacoli dalle 9 alle 12 per info e prevendita biglietti.
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  • Die vier Gesichter von Cividale - barrierefrei

    Besucht man Cividale, wird Geschichte fast spürbar, soviel davon ist in dieser kleinen Stadt allgegenwärtig. Es handelt sich dabei um Geschichte, deren Wurzeln tief in der Antike liegen.
    Bis heute noch bewahrt die Stadt die bedeutendsten künstlerischen und kulturellen Zeugnisse ihrer äußerst ereignisreichen Vergangenheit.

    Eine Stadt der Römer, Langobarden, Patriarchen und Venetier... Diese sind die vier Gesichter, die der Besucher heute noch in einer unvergesslichen Reise in die Zeit, bewundern kann.

    Dauer der Strecke: Insgesamt ca. zwischen zweieinhalb und vier Stunden (Möglichkeit zum Besuch des Klosters, des Christlichen Museumsund des Archäologischen Nationalmuseums jeweils mit zahlpflichtigem Eintritt)

    Strecke: Ca. drei Kilometer
    Schwierigkeitsgrad: Einfach (Die Museen sind auch für Menschen mit Gehbehinderungen zugänglich)

    Ausgangspunkt: Piazza Paolo Diacono, 10 (Schalter Stadtauskunft – Informationen und Empfang für Touristen)
    - Corso Paolino d’Aquileia, Rathaus;
    - Domplatz: Archäologisches Nationalmuseum, Palazzo de Nordis und Dom;
    - sobald man den Dom überschreitet, biegt man in Via G.B. Candotti ein (die leicht abfällt): Christliches Museum und Domschatz;
    - in Corso Paolino d’Aquileia geht man in Richtung Teufelsbrücke;
    - Via Monastero Maggiore: Kloster S. Maria in Valle und Langobardischer Tempel;
    - am Ende von Via Monastero Maggiore, in Richtung Teufelsbrücke gehen, und nochmal an Corso Paolino d’Aquileia zurückkehren;
    - Largo Boiani, Julius Cäsar-Forum, Piazza Dante: Arsenale Veneto (Peterstor);
    - Via Ristori, Piazza Paolo Diacono

    Von dieser Strecke gibt es auch eine Alternative mit Barrieren: Die vier Gesichter von Cividale - mit Barrieren
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  • Die 4 Gesichter von Cividale

    Besucht man Cividale, wird Geschichte fast spürbar, soviel davon ist in dieser kleinen Stadt allgegenwärtig. Es handelt sich dabei um Geschichte, deren Wurzeln tief in der Antike liegen.
    Bis heute noch bewahrt die Stadt die bedeutendsten künstlerischen und kulturellen Zeugnisse ihrer äußerst ereignisreichen Vergangenheit.

    Eine Stadt der Römer, Langobarden, Patriarchen und Venetier... Diese sind die vier Gesichter, die der Besucher heute noch in einer unvergesslichen Reise in die Zeit, bewundern kann.

    Dauer der Strecke: Insgesamt ca. zwischen zweieinhalb und vier Stunden (Möglichkeit zum Besuch des Klosters, des Christlichen Museumsund des Archäologischen Nationalmuseums jeweils mit zahlpflichtigem Eintritt)

    Strecke: Ca. drei Kilometer

    Schwierigkeitsgrad: Einfach (Die Museen sind auch für Menschen mit Gehbehinderungen zugänglich)

    Ausgangspunkt: Piazza Paolo Diacono, 10 (Schalter Stadtauskunft – Informationen und Empfang für Touristen)
    - Corso Mazzini, Corso Paolino d’Aquileia, Via Monastero Maggiore: Keltisches Hypogäum (Vorkommen von Stufen)
    - Corso Paolino d’Aquileia, Rathaus;
    - Domplatz: Archäologisches Nationalmuseum;
    - Stretta Pozzo di Calixtus (Vorkommen von Stufen), Via Monastero Maggiore: Kloster S. Maria in Valle und Langobardischer Tempel,
    - Via Monastero Maggiore, Gasse Cornelio Gallo, Via G.B. Candotti (Vorkommen von Stufen): Christliches Museum und Domschatz;
    - Domplatz: Dom und Palazzo de Nordis;
    - Largo Boiani, Julius Cäsar-Forum, Piazza Dante: Arsenale Veneto (Peterstor);
    - Via Ristori, Piazza Paolo Diacono

    Von dieser Strecke gibt es auch eine barrierefreie Alternative: Die vier Gesichter von Cividale - barrierefrei
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  • Discesa al Natisone da Borgo Brossana

    Per accedere al Fiume Natisone da Borgo Brossana, lasciando la Chiesa di San Biagio sulla sinistra si prosegue lungo la strada fino al raggiungimento di una piccola piazzetta con alla sinistra una piccola casa restaurata. Si trova una scaletta che scende sul Fiume.

    Ulteriori Informazioni:
    L'accesso a questo percorso non è soggetto ad orari di visita.
    In caso di maltempo o di forte umidità si consiglia di prestare molta attenzione durante la percorrenza della scalinata.
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  • Percorso urbano della Grande Guerra

    A oltre un secolo di distanza dallo scoppio della Grande Guerra, Cividale commemora i tragici eventi del confilitto che la coinvolsero direttamente, attraverso un percorso emozionale sui luoghi che furono scenario di importanti avvenimenti.
    Un invito a ripercorrere il passato attraverso ricordi ed immagini che hanno immortalato persone, cose, luoghi, istanti: nella città presente si sente ancora l' eco del conflitto che investì e travolse tutto e tutti.
    Percorrendo le strade e le piazze del centro cittadino sarà possibile individaure le tracce dei luoghi della guerra, dalla stazione dei treni, punto di arrivo dei giovani soldati che avrebbero poi dovuto proseguire a piedi verso le montagne , alla caserma, all' ospedale militare, al Ponte del Diavolo - fatto saltare e poi ricostruito - fino a raggiungere, fuori dalle mura cittadine, il cimitero monumentale.

    Il percorso dell "Grande Guerra" si compone di 10 tappe:

    1 - Vecchia stazione dei treni

    2 - Piazza San
    Giovanni

    3 - Borgo Brossana

    4 - Piazza Paolo Diacono

    5 - Largo Boiani

    6 - Stretta San Martino

    7 - Piazzetta Zorutti

    8 - Piazza del Duomo

    9 - Ponte del Diavolo

    10 - Borgo San Pietro


    Punto di partenza / arrivo :
    vecchia stazione dei treni

    Difficoltà : bassa
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  • Ai Casali

    Alloggi agrituristici con servizio di prima colazione.
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  • » » Alberghi

    Hotel Roma

    L'albergo, situato nel centro storico di Cividale, dispone di 53 camere, 94 posti letto, dotate di bagno, servizi privati - mini-bar - TV-Sat - telefono , Wi-Fi, parcheggio privato gratuito
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  • Laboratorio Orafo "La Torre"

    Il laboratorio orafo artigianale crea a partire dal modello in cera gioielli in argento oppure in oro con pietre preziose mediante fusione a cera persa. Tutti gli oggetti sono pregiati pezzi unici.
    Vengono realizzati anche gioielli in stile longobardo.
    Si effettuano riparazioni, infilature e fusione utilizzando eventualmente il metallo del cliente per dare forma ad un nuovo oggetto progettato in collaborazione con l'acquirente e la maestra orafa Margherita Cozzi.
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  • Bottega Longobarda

    La Bottega Longobarda nasce nel 1988 dopo anni di sperimentazioni nell'arte orafa longobarda del Maestro Orafo Luigi Iod, il quale ha voluto riproporre i magnifici gioielli dei suoi avi sia sotto forma di fedeli riproduzioni degli originali che in rivisitazione degli stessi in chiave moderna e attuale. Il Maesto Iod ha voluto trasmettere questo importante bagaglio di conoscenza al figlio Ivano, dandogli l'opportunità di continuare questa tradizione famigliare dell'artigianato orafo.
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  • Locanda al Pomo D'Oro

    La Locanda al Pomo D'Oro occupa la parte antica e suggestiva dello "Xenodochio", locanda alto-medioevale, recentemente restaurata.
    Dal 1938 la Locanda al Pomo D'Oro è gestita dalla famiglia Picotti, mantenendo l'ospitalità, la qualità e la tradizione.
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  • Domus Julii

    Accogliente B&B situato in centro città, vicino al Duomo ed alla zona pedonale. Dista 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Realizzato all'interno di un'antica palazzina, dispone di 4 camere, 2 matrimoniali con bagno privato, e 2 con due letti singoli ciascuna e bagno privato. Inoltre è a disposizione degli ospiti un'attrezzata cucina. La colazione viene effettuata al prestigioso Caffè S.Marco situato proprio di fronte al B&B.
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  • Antico Leon D'Oro

    Osteria con cucina tipica friulana, prodotti a Km.0 con menù stagionali.
    Organizzazione pranzi cene per gruppi turistici, banchetti e ricevimenti.
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  • Casa Julia

    Casa Julia è un appartamento di 100 mq situato al primo piano di un condominio nel cuore di Cividale. Due camere matrimoniali, una camera doppia con due letti singoli, un bagno, un grande soggiorno e una cucina completamente attrezzata. Lavatrice e stireria possono essere comodamente usate dagli ospiti.
    La connessione Wi-fi è anch'essa liberamente accessibile.
    Tutti i luoghi di maggior interesse (Tempietto Longobardo, il MAN, il Museo Cristiano, il Duomo, il Ponte del Diavolo...) sono rapidamente raggiungibili a piedi dalla zona pedonale.
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  • Tabogan

    Il Tabogan offre dalle colazioni ai pranzi, serviti con molta professionalità e amore per il lavoro. Possiede anche una cantina ben fornita di vini provenienti da cantine regionali e nazionali. L'offerta del pranzo prevede insalate, piatti di carne e hamburger...
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  • Edilnord Snc - Magazzino Edile

    Sul mercato da oltre 40 anni, l'Edilnord offre una gamma completa di materiali per l'edilizia e ferramenta distinguendosi per competenza e preparazione del personale garantendo così alla Clientela l'assistenza ottimale nella scelta dei prodotti, la valutazione delle soluzioni e i suggerimenti appropriati per la messa in opera dei materiali stessi.
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  • Emporio Busolini Srl

    L'Emporio Busolini Srl, punto di riferimento nel Friuli Orientale per Imprese, Professionisti dell’Edilizia e Privati, è l’Azienda che opera a Cividale del Friuli da più di quarant’anni e commercializza, a prezzi concorrenziali, tutto ciò che occorre per costruire e ristrutturare casa.

    Il magazzino viene giornalmente rifornito di nuovi materiali e ciò ci consente di soddisfare ogni tipo di richiesta, anche di forniture specifiche e particolari. Un occhio di riguardo è rivolto al settore della bioedilizia.
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  • Raffaella

    Negozio di calzature e accessori adiacente al centro storico. Qui troverete ampia scelta di articoli con qualità-prezzo, cortesia e simpatia.
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  • Mail Boxes etc Spedizioni e Grafica Digitale

    Posizionato nel Centro storico di Cividale, appena dietro piazza P.Diacono, Mail Boxes Etc. svolge servizi di supporto alle imprese e ai privati. I principali servizi offerti sono quelli di logistica e spedizione, svolti grazie ad accordi stipulati da MBE con i principali corrieri espresso nazionali ed internazionali, e di grafica e stampa, svolti sia direttamente che attraverso accordi con grandi centri stampa.
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  • Casa Via Castelmonte

    La Casa Via Castelmonte è situata ai piedi della salita dell’antico santuario di Castelmonte, immersa nel verde e in una splendida posizione collinare.
    Recentemente ristrutturata, la nostra struttura offre un ambiente accogliente con ampi spazi all'aperto, attrezzati di cucina esterna completa di gas a quattro fuochi, grill, barbecue e dotazione completa da giardino.
    A disposizione degli ospiti un'ampia cucina attrezzata, camere matrimoniali e doppie, con bagni privati dotati di doccia di cui uno con vasca Jacuzzi.
    TV satellitare e aria condizionata in camera e in cucina.
    Giardino e bosco collinare privato.
    Gli animali dei nostri ospiti sono i benvenuti.
    Parcheggio privato.
    Wifi gratuito.
    Si parla francese, inglese, tedesco.
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  • Al Gallo Cividale

    IDEALI per FAMIGLIE E COPPIE, Siamo appartamenti completi per le vacanze a due passi dal centro.

    Per te che desideri la tua libertà nella gestione della tua vacanza,
    hai a disposizione due appartamenti indipendenti nella stessa casa.
    da 2 a 5 posti letto ciascuno per minimo due notti .
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    Siamo felici di ospitarti !
    chiedi info e disponibilità qui +393384422273
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  • La Libreria

    La Libreria dispone di una buona scelta di narrativa e saggistica oltre ad una vasta scelta di narrativa per ragazzi. Il Sig. Boer Pietro vanta un'esperienza di 35 anni nel settore.
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  • La Bussola

    La Bussola è un bar situato nel centro di Cividale del Friuli. Questo locale è un locale molto rinomato tra i giovani soprattutto per i frequenti eventi del fine settimana che richiamano numerosi clienti. Il personale è molto gentile e disponibile.
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  • Il Verde di Cattarossi Patrizia

    Vendita mangimi per animali domestici.

    Vasto assortimento di crocchette sfuse per cani e gatti, il nuovo modo di fare la spesa, conveniente ed ecologico.

    Mangimi semiumidi e crudi surgelati. Diete per esigenze specifiche e patologie.

    Accessori funzionali e giochi interattivi.

    Antiparassitari spray, spot on, collari, shampoo, lozioni naturali.

    Acquariologia. Pesci rossi e pesci tropicali.

    Fra i nostri servizi offriamo il noleggio e la consegna a domicilio.
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  • Brickone Cividale

    Brickone è un negozio di giochi e giocattoli di qualità, fatti di legno, di stoffa o di plastica innovativa e sicura, la sede è situata nella periferia di Udine, nelle vicinanze del Parco Commerciale Terminal Nord, da settembre 2015 siamo presenti con un punto vendita anche a Cividale del Friuli c/o il C.C. Borc di Cividat

    Siamo genitori e come tali ci teniamo che nostro figlio e tutti gli altri bambini possano giocare per essere felici. Insomma, secondo noi il giocattolo deve essere goduto, e, allo stesso tempo, facendo diventare il bambino l’interprete dei suoi giochi, deve stimolare la sua fantasia, la creatività, la sua voglia di inventare e di manipolare.

    Con questa filosofia, abbiamo pensato a dei prodotti che potrebbero sembrare semplici, ma che messi nelle mani di un bimbo possono diventare una gamma di oggetti incredibili e spassosi.

    Nell’era della televisione e del computer, e di sempre meno tempo dedicato a “stare insieme “ in famiglia, abbiamo scelto di proporre anche alcuni giochi di società, semplici e divertenti, con cui passare momenti indimenticabili in compagnia dei propri figli.

    Insomma, noi abbiamo messo le nostre idee, adesso ci aspettiamo che anche voi vogliate contribuire, con suggerimenti, idee e consigli, a soddisfare le vostre aspettative ed esigenze riguardo il mondo dei giocattoli.

    Il negozio di Udine si trova in via Tavagnacco, 89 B a Udine, è aperto tutti i giorni con i seguenti orari 09.00:12.45 - 15.00:19.30 - Aperto la domenica e festivi nel mese di dicembre

    Il negozio di Cividale si trova c/o il C.C. Borc di Cividat in via Foramitti 8, aperto tutti i giorni compreso domenica, con orario continuato 09.30:19.30
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  • News & Toys

    News & Toys, nasce a gennaio del 2007.
    Il suo intento era quello di promuovere e di offrire dei servizi che mancavano a Cividale del Friuli.
    Attualmente si distingue per offrire una moltitudine di servizi.
    News & Toys è dinamica e utilizzabile da tutti coloro che non hanno tempo per sporsarsi.
    News & Toys tutto sotto casa.
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  • Stringher gioielli srl

    Fin dai primi anni del '900 la famiglia Stringher propone le sue collezioni di preziosi e di orologi nel centro storico della città ducale.
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  • Bacrì

    Articoli per l’infanzia, abbigliamento bambini, giocattoli.
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  • Come arrivare in aereo

    L'Aeroporto di Ronchi dei Legionari (GO) - Friuli Venezia Giulia dista 35 km da Cividale e fornisce collegamenti diretti con diverse città italiane (Roma, Milano, Bari, Napoli, Catania) nonchè con gli aeroporti di Monaco di Baviera, Francoforte, Londra e Valencia.

    Per maggiori informazioni: Aeroporto FVG
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  • Contatti

    Telefono e Posta Elettronica

    Telefono: 0432710100
    Posta Elettronica Certificata (PEC): comune.cividaledelfriuli@CERTgov.fvg.it

    Segreteria / Affari Generali: 0432710120

    Lavori Pubblici: 0432710170

    Urbanistica / Edilizia Privata / Ambiente: 0432710180

    Manutenzione: 0432710160

    Demografici / Sistema Informatico: 0432710200

    Polizia Locale / Attività Produttive: 0432710220

    Finanze / Bilancio: 0432710440

    Tributi: 0432710430

    Politiche Sociali: 0432710300

    Ambito Socio-assistenziale: 0432710305

    Cultura / Relazioni Esterne / Politiche Comunitarie: 0432710350

    Biblioteca: 0432710310

    Turismo / Sport: 0432710422

    Informacittà: 0432710460

    Informagiovani: 0432703169
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  • Chiesa di San Pietro e San Biagio

    La chiesa dei santi Pietro e Biagio è un edificio religioso di Cividale del Friuli, situato nella piazzetta di san Biagio.

    La chiesa è un edificio di dimensioni contenute, nelle sue forme attuali risale al XV secolo, ma fu ricostruita su di una precedente chiesa del XIII secolo e su due sacelli danneggiati da alluvioni.

    La facciata fu affrescata tra il 1506 ed il 1508 e l'autore, rimasto ignoto, apparteneva alla scuola tolmezzina. Il portale d'ingresso, che porta incisa la data del 1492, fu realizzato in stile gotico fiorito ed è opera di Biagio de' Meritis e Antonio de Locria.

    Gli affreschi della facciata sono stati recentemente restaurati. L'interno ha un'unica navata con tetto a capriate; lungo le pareti si possono ancora ammirare resti di affreschi duecenteschi e trecenteschi.

    Nel presbiterio la pala d'altare con San Biagio in trono è opera del pittore cividalese Pietro Miani e risale al 1507, mentre la predella fu dipinta da Secante Secanti agli inizi del XVII secolo con scene del martirio del Santo.
    Nella lunetta vi è una Annunciazione di Marco Vecellio, risalente al 1604.
    A destra, nella cappella laterale dedicata a san Biagio, con affreschi raffiguranti Storie della vita del Santo. Nella stessa cappella affresco con San Biagio in trono e lungo lo zoccolo la rappresentazione dei Mesi.
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  • Chiesa di San Giovanni in Xenodochio

    L’edificio si affaccia su piazza S. Giovanni.
    La tradizione (comunque confermata da una diploma carolingio del 792) vuole che il duca longobardo Rodoaldo, verso la fine del secolo VII, avesse voluto costruire in questo luogo un ospizio di carità: da ciò il nome Xenodochio.
    Ora l’ospizio non esiste più, mentre c’è ancora testimoniata la chiesa ad esso un tempo annessa.
    Questa venne più volte rifatta; l’attuale versione risale alla metà del secolo XIX ed è opera di un architetto sconosciuto, ma vicino all’udinese Presani.

    La costruzione possiede pianta centrale, con presbiterio rialzato e due cappelle semicircolari laterali.
    La facciata intonacata è definita da quattro pesanti lesene con capitello corinzio che sorreggono un frontone inserito in un corpo rettangolare.
    La copertura del tetto è a padiglione . All’interno, il soffitto, raffigurante san Giovanni Evangelista circondato da quattro dottori, è opera di Palma il Giovane (1581).

    Il soffitto della sagrestia, attribuito a Giovan Battista Canal, risale alla fine del settecento e raffigura Giovanni Battista in gloria con la Vergine.
    La costruzione oggi visibile aveva un portico attiguo al di sotto del quale si radunava la vicinia a trattare i loro affari.

    Durante uno scavo archeologico eseguito nel 1916, nei pressi della chiesa vengono alla luce i resti di una basilica paleocristiana (secoli V-VI) e una necropoli con tombe romane e longobarde.
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  • Chiesa di San Pietro ai Volti

    La costruzione attuale, eretta ex-novo in seguito alla peste del 1597, fu consacrata nel 1602 e dedicata al Redentore e ai Santi Sebastiano e Rocco. Nel 1615 la chiesa fu affidata ai cappuccini che l’officiarono fino al 1769 quando fu qui trasferita la parrocchia della chiesa di S. Pietro Apostolo: allora assunse anche il nuovo titolo, ormai completamente generalizzato di S. Pietro ai Volti.
    La chiesa è suddivisa in tre navate da leggere lesene. All’interno del presbiterio si erge l’altar maggiore in pietra, appoggiato alla parete in fondo, il monumentale altare ligneo contiene una bella pala di Palma il Giovane.

    Informacittà
    Tel: +39 0432 710460
    E-mail: informacitta@cividale.net
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  • Via Monastero Maggiore

    Cuore della città longobarda, la via, con il suo caratteristico acciottolato, conserva intatto tutto il fascino della storia. Sulla destra, per chi scende, la via è chiusa dalle alte mura del Monastero di Santa Maria in Valle: alcuni tratti di mura sono altomedievali e conservano le pietre squadrate originarie.
    Lungo la via, sulla sinistra, si apre salita pozzo di Callisto ove è ancora visibile il pozzo riconducibile al Palazzo Patriarcale di epoca longobarda. Proseguendo lungo la via, oltrepassata sulla destra l’incrocio delle strette Santa Maria di Corte e Cerchiari dove vi è la costruzione della Casa Medievale, si giunge alla Porta Brossana: le aperture alle estremità della volta, lunga oltre sette metri, sono ad arco tutto sesto. Varcata la porta uno slargo conduce alla Porta Patriarcale, in mattoni rossi, che appartiene alla cinta fortificatoria patriarchiale. Varcata anche questa porta, costeggiando sempre la cinta muraria del Monastero, si raggiunge piazza san Biagio ove sorge l’omonima chiesa.

    Ulteriori Informazioni
    Informacittà
    Tel: +39 0432 710460
    E-mail: informacitta@cividale.net
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  • Chiesa di San Giovanni Battista o in Valle

    La chiesa è uno degli edifici di culto più antichi della città. Poco ancora si conosce sulla sua origine. Alcuni frammenti scultorei databili tra l’avanzato VI e il principio del VII secolo, che fino al settecento erano murati sulla sua facciata e che si presume provengano dall’originario decoro della chiesa, sembrerebbero suggerire la sua origine nell’ambito della Gastaldaga longobarda.

    Sicuramente doveva esistere verso la metà del VII secolo quando al suo interno, di fronte al presbiterio vennero seppelliti in tombe monumentali dei nobili longobardi.

    Recenti indagini ad est dell’edificio testimoniano che, probabilmente fin dalla sua nascita, la chiesa era forse dotata di un ambiente battesimale posto alle sue spalle.

    Tutti questi dati contribuirebbero a confermare la sua funzione, più volte ipotizzata, come chiesa della nobiltà cividalese fin dagli albori della presenza longobarda in città. Considerata la sua complementarietà al nucleo paleocristiano del Duomo, anche dal punto di vista della funzione battesimale, non si può escludere la nascita come polo ariano.

    Tra la fine del IX e gli inizi del X secolo vi fu la trasformazione da luogo di culto della Gastaldaga a chiesa monastica.

    Poco si conosce però circa la conformazione della chiesa originaria. L’impianto attuale è il prodotto di trasformazioni avvenute tra l’età medievale (metà XIII e XIV secolo) e l’epoca rinascimentale prima del grande ampliamento Settecentesco che portò alla configurazione attuale della chiesa.

    Le più recenti trasformazioni riguardarono non tanto l’edificio di culto quanto l’ambiente di passaggio dal portico al chiostro: situazione che compare già in una pianta del convento del 1812. In particolare venne eliminato il precedente diaframma con duplice arcata, sostituito da un nuovo muro ortogonale alla chiesa. Anche l’interno di questo vano fu suddiviso, cancellando la fisionomia del più antico ingresso monumentale di epoca rinascimentale. Il portico che definisce il nartece della chiesa venne invece abbassato dopo il terremoto del 1976.

    Solo pochi e limitati sondaggi di scavo effettuati nel secolo scorso avevano restituito tracce del primitivo impianto e delle sue successive trasformazioni. Il riesame di questi dati alla luce delle nuove indagini archeologiche e delle analisi sulla stratigrafia muraria consentono di offrire un quadro di massima, tuttora preliminare, delle trasformazioni dell’edificio di culto che riguardano almeno quattro principali fasi architettoniche relative a:

    - La chiesa altomedievale;

    - La chiesa trecentesca;

    - La chiesa post medievale;

    - La chiesa del XVII-XVIII secolo, attualmente conservata.

    TOMBE MOMUMENTALI

    Come riferisce Lorenzo del Torre, nel 1751, in seguito ai lavori realizzati all’interno della chiesa, a causa di un fulmine che aveva danneggiato il coro venne fatto un eccezionale ritrovamento, proprio dinnanzi alla gradinata che conduceva all’altare.

    Al di sotto del pavimento vennero scoperte delle sepolture longobarde con ricco corredo. Si trattava di tre tombe in sarcofago entro camere in muratura sotterranee.

    Numerosi oggetti del corredo andarono dispersi. Si narra della presenza di numerose crocette auree. Oltre al disegno di alcuni di questi oggetti in una stampa dell’epoca rimangono, a testimonianza del ritrovamento, una crocetta aurea con figure umane e un disco raffigurante un cervo, sempre in oro, attualmente visibili nel Museo Archeologico Nazionale.

    La tipologia delle sepolture ed il ricco corredo permette di avvicinarle alla tipologia della cosiddetta tomba del Duca Gisulfo emersa in Piazza Paolo Diacono e anch’essa caratterizzata dalla presenza di un sarcofago collocato in una tomba in muratura. Evidentemente si tratta in entrambi i casi di sepolture di personaggi di alto rango della nobiltà longobarda cividalese.

    La particolarità delle strutture tombali emerse nella chiesa di San Giovanni sembrerebbe poi ben adeguarsi al loro inserimento nell’ambito del luogo di culto.

    Più improbabile pare invece la loro collocazione in un’area funeraria precedente la chiesa.

    LA CHIESA DEL XVII-XVIII SECOLO

    Tra la fine del Seicento e il Settecento si realizzarono alcuni interventi che diedero alla chiesa la forma attuale. Tutto l’edificio venne notevolmente rialzato come si rileva nella stratificazione della facciata che venne anche ampliata verso nord fino ad invadere con il nuovo angolo l’ambiente di comunicazione con il chiostro. Anche il sistema degli accessi venne modificato con il portale centrale che fu spostato al centro del muro ovest.

    Probabilmente questi interventi fanno parte di un unico progetto di rinnovamento realizzato negli ultimi decenni del XVII secolo e concluso nel 1694 come riporta la data incisa sull’architrave del nuovo portale: ANNO DOMINI MDCXIV.

    La sopraelevazione della chiesa e la ridefinizione della facciata dovevano già essere terminate quando si completò anche l’innalzamento del campanile avvenuto nel 1724 come ricorda l’Iscrizione incisa su lastra in marmo su di esso apposta: "HINC / ELLEVATA / ILL.MA/ ABB.A / NICOLETTI / MDCCXXIIII". Nei primi tre decenni del XVIII secolo, infatti, un’importante fase di lavori interessò il complesso monumentale sotto la guida del capomastro Luca Andrioli; in particolare, si tratta della ridefinizione del lato est del chiostro, di ampie sopraelevazioni dei corpi di fabbrica lungo via Monastero Maggiore e nell’ambito del Refettorio. Nel terzo quarto del XVIII secolo ulteriori radicali restauri vennero eseguiti nella chiesa. Come sappiamo da una lettera del canonico Lorenzo del Torre, le distruzioni provocate nel 1751 da un fulmine determinarono una serie di interventi: "si pensò al rifacimento del coro rovinato e nello stesso tempo presero quelle religiosissime madri la risoluzione di risarcire le antiche mura della chiesa già dalle fondamenta vacillanti e di rimodernarla con l’aggiunta di due altari" .

    I lavori si conclusero nel 1776 con l’aggiunta della sacrestia a ridosso del campanile, lungo il lato meridionale dell’edificio, mentre un nartece venne edificato dinnanzi alla chiesa, collegato al vano che permetteva di giungere nel chiostro.

    Il periodo tra l’ultimo quarto del Seicento e il Settecento sembra essere stato un momento di particolare fermento nelle opere che riguardano la chiesa di San Giovanni e proprio in questo periodo si diede nuova forma anche all’interno dell’edificio.

    Fu infatti rinnovato il sistema di sostegni per il coro sopraelevato posto nel settore occidentale, mentre le pareti nord e sud furono movimentate da lesene.

    Gli altari laterali, nell’aula, sono stati eseguiti in finto marmo da Giacomo Vassalli di Lugano e furono arricchiti da una pala con San Michele Arcangelo, S. Benedetto e S. Chiara, quello di destra, realizzata dal Veneziano Piero Antonio Novelli (1724), mentre su quello di sinistra venne posta la pala con S. Orsola fra le compagne, firmata da Palma il Giovane e originariamente dipinta per il monastero di Cella.

    Come il rinnovamento architettonico anche l’abbellimento della chiesa continuò comunque per tutto il Settecento come testimonia l’affresco di San Giovanni sul soffitto dell’edificio, realizzato nel 1771 da Giuseppe Diziani.


    L’affresco con la Predica di san Gio­vanni Battista è inserito in un’incorniciatura di stucco al centro della navata della chiesa. Le dimensioni piuttosto estese e i tempi ridotti d’esecuzione costrinsero il pittore a evidenti ritocchi ad olio, soprattutto nelle ombreggiature del registro inferiore.

    Figura minore, ma non priva di un certo interesse, nel panorama della pit­tura veneziana della seconda metà del Settecento, è quella di Giuseppe Diziani (Venezia, 1732-1803). Formato nella bottega del padre, è iscritto, a partire dal 1761 quando aveva già ventinove anni, nella faglia dei pittori veneziani. Il ritardo con cui ini­ziò a esercitare la professione in proprio va probabilmente collegato alla lunghezza del suo apprendistato e al fatto che Giuseppe per oltre un decennio fu impegnato al seguito del padre nelle frequenti commis­sioni di affreschi per i palazzi veneziani e di Terraferma. La bottega paterna del resto era fra le più rinomate in laguna, anche per l’indubbia capacità di Gaspare di adeguarsi ai gusti di una committenza in trasforma­zione, e le frequenti sortite in Lombardia.

    La Chiesa dedicata a San Giovanni in Valle racchiude numerose opere d’arte. Tra gli altari il più pregevole è quello maggiore, ricco di marmi policromi e di sculture, contenente tre pale del bolognese Ercole Graziani (1750): una affollata "Assunta" al centro con ai lati i "Santi Giovanni Battista" e "Giovanni Evangelista". Nella cimasa una "Trinità" tardo cinquecentesca dai più attribuita al Palma il Giovane.

    Gli altari laterali, realizzati in finto marmo, sono opera di Giacinto Vassalli di Lugano (1817) e contengono rispettivamente quello di sinistra un dipinto raffigurante "Cristo Crocifisso tra la Beata Benvenuta Boiani e S. Orsola e le compagne", opera firmata di Palma il Giovane, quello di destra un "S. Michele Arcangelo, S. Benedetto e S. Chiara" del veneziano Pietro Antonio Novelli (1729-1804), uno degli epigoni della grande stagione veneta settecentesca.

    Le testimonianze pittoriche di Palma il Giovane a Cividale sono numerose, vi sono le pale d'altare quali l'"Ultima Cena"e il "Martirio di Santo Stefano" nel Duomo, il "Redentore che appare ai Santi Sebastiano e Rocco" e "San Carlo Borromeo in preghiera" nella chiesa di San Pietro ai Volti e le cinque tele incollate su supporto ligneo del soffitto della Chiesa di San Giovanni in Xenodochio, raffiguranti al centro il santo titolare "San Giovanni Evangelista" attorniato ai quattro angoli dai Dottori della Chiesa, "San Gerolamo", "Sant'Ambrogio", "San Gregorio Magno" e "Sant'Agostino".

    In generale la produzione del Palma è caratterizzata da una ricerca luministica che avvolge le figure in un'atmosfera oscura, rischiarata da colpi di luce che indugiano su alcuni dettagli della composizione, nonché da una particolare cura nella caratterizzazione fisionomica dei personaggi indagati con convincente naturalismo a conferma della maturità di ricerca cui era giunto il pittore.

    Questi due dipinti sono stati oggetto recentemente di un intervento di restauro. Le opere si presentavano in discreto stato di conservazione. Le superfici pittoriche erano notevolmente alterate da uno strato di vernice ossidata che aveva inglobato sporco, polvere e fumo di candela. La pulitura è consistita nell’asportare lo strato di sporco e la vernice ossidata. Sono emersi colori brillanti e luminosi e particolari di ottima fattura che non erano apprezzabili prima dell’intervento di restauro.

    In questa fase, il dipinto raffigurante "Cristo Crocifisso tra la Beata Benvenuta Boiani e S. Orsola e le compagne" di Palma il Giovane, è stato il più problematico in quanto era stato ingrandito con l’aggiunta di una fascia perimetrale successivamente raccordata al resto del dipinto. Questa aggiunta è tuttora visibile in quanto, essendo costituita da una tela per trama e materiale diversa dall’originale, ha creato delle tensioni del supporto, difficilmente spianabili se non smontando l’aggiunta posteriore ormai storicizzata.

    Tutte le lacune presenti sono state stuccate e su queste è stato eseguito il ritocco con colori a vernice per restauro con la tecnica dello spuntinato, mentre le numerose ed estese abrasioni sono state velate per renderle meno evidenti. Un sottile film di vernice Retoucher, steso a pennello, ha completato l'intervento di restauro.

    Ulteriori Informazioni:

    Chiesa aperta al pubblico e sede di mostre durante tutto l'anno. Temporaneamente al suo interno è collocata la biglietteria per l'entrata all'annesso Monastero di Santa Maria in Valle e Tempietto Longobardo

    Orario estivo (dal 1° aprile al 30 settembre):
    da lunedì a venerdì 10.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00
    sabato, domenica e festivi 10.00 - 18.00

    Orario invernale (dal 1° ottobre al 31 marzo):
    da lunedì a venerdì 10.00 - 13.00 e 14.00 - 17.00
    sabato, domenica e festivi 10.00 - 17.00

    Periodo di apertura: tutto l'anno

    Biglietto: entrata libera per visita alla chiesa

    Lingue parlate: inglese, tedesco, inglese

    Accessibilità: senza barriere architettoniche
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  • Chiesa di Santa Maria di Corte

    Piccolo oratorio che sembra derivare dalla sua antica appartenenza alla corte longobarda. Non conosciamo nulla delle sue origini. Secondo alcuni documenti medievali sembra che la zona fosse occupata da orti, da qui il nome.

    Da un documento del 1286 sembra che fosse allora il patronato dei signori di Villalta; nel 1564 ne erano patroni i Nicoletti.

    La costruzione attuale, come informa l’epigrafe del portale, risale al 1590, mentre il campanile, restaurato di recente, appartiene forse al sec. XIV – XV.
    La facciata molto semplice, conserva di cinquecentesco il bel portale in pietra, con un architrave che sovrasta una nicchia con la statuina della Vergine.
    L’interno si dimostra un piccolo oratorio a una sola navata, completamente rinnovato nel settecento, con due altari laterali e il maggiore di marmi mischi, piuttosto trito nella fattura del frontespizio sul quale si levano il Redentore, due angeli e due puttini.
    Adesso la struttura è di proprietà della parrocchia destinata alla sezione studi storici di Cividale.

    Ulteriori Informazioni:

    Chiesa aperta al pubblico solo in occasione di eventi o mostre

    Accessibilità: senza barriere architettoniche

    Referente : Parrocchia Santa Maria Assunta tel. +39 0432 731144
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  • Chiesa di Santa Maria dei Battuti

    Il piccolo edificio che si affaccia lungo via Borgo di Ponte, sorge in prossimità dell’ospedale un tempo associato alla Confraternita dei Flagellanti (fondata a Cividale nel 1220); qui viene in un primo tempo eretto un oratorio e solo successivamente la chiesa, costruita nel 1444, allorché viene rimodernato l’ospedale.
    La chiesa è completata tra il 1519 ed il 1522 (anno in cui viene realizzato il presbiterio) ad opera dei lapidici Benedetto e Giovanni degli Asturi, su progetto di Giovanni da Faedis.
    La facciata è rifatta nella versione attuale, dagli stessi artigiani nel 1536, su disegno di Giovanni da Udine (sembra che quest’ultimo avesse anche realizzato alcuni affreschi interni oggi perduti).
    Il prospetto è liscio e intonacato, definito da un ampio portale incorniciato e sormontato da un architrave a mensola con modiglioni e da un piccolo rosone centrale dentellato; simmetriche rispetto al portale, due finestre allungate e incorniciate.
    Un ampio timpano conclude superiormente il prospetto; tutte le cornici delle aperture sono in pietra d’Orsera.
    Ora la chiesa è sconsacrata e di proprietà del comune di Cividale, al suo interno vengono allestite diverse mostre e rappresentazioni durante tutto l’anno.

    Ulteriori Informazioni:

    - Orari di apertura: aperta e visitabile in occasione di mostre o eventi durante tutto l'anno

    - Biglietto: entrata gratuita salvo indicazioni diverse a seconda della mostra

    - Lingue parlate: indicare le lingue parlate dai referenti.

    - Prenotazione: non richiesta

    - Visita guidata: indicare se è disponibile una guida.

    - Accessibilità: con/senza barriere architettoniche.

    Aggiornamenti sulle mostre ed eventi su: www.cividale.net - area manifestazioni
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  • Parco giochi di Rubignacco

    Parco pubblico attrezzato nell'area verde adiacente alla chiesa parrocchiale di Rubignacco con giochi e strutture per bambini, campo di calcetto e chiosco di ristoro.

    Ulteriori Informazioni:


    - Sempre aperto

    - Accessibilità: senza barriere architettoniche.

    - Parcheggio attiguo
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  • Parco giochi di Sanguarzo

    l Parco Giochi è intitolato alla memoria di Francesco Musoni, poeta e scrittore.

    I giochi per i più piccoli sono stati donati dal Rotary Club di Cividale del Friuli.

    Ulteriori Informazioni:

    - Orari di apertura: se ci sono ad esempio cancelli che vengono chiusi in determinati orari, segnalarlo.

    - Accessibilità: con/senza barriere architettoniche.
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  • Siti tematici

    - Biblioteca civica
    - Corsi Internazionali Perfezionamento Musicale
    - Monastero di Santa Maria in Valle
    - Palio di San Donato
    - Portale Giovani
    - Tempietto Longobardo
    - PROGETTO: "I LUOGHI DELLA GUERRA VISTI CON GLI OCCHI DELLA PACE"
    - PROGETTO: La vita di un popolo - dagli scontri agli incontri - 1917 2017
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  • Truc

    Il gioco del Truc è una tradizione ludica pasquale, di antichissima pratica, consistente nell'approntare un catino di sabbia digradante dalla caratteristica struttura ovale, in cui si fanno scendere, seguendo la codificazione di precise regole, le uova colorate con l'intento di farle toccare tra loro; l'impiego dell'uovo risulta di pregnante simbolismo, in quanto eletto a simbolo di rinascita e quindi elemento pasquale per eccellenza.

    Il Truc ha la caratteristica di essere peculiare del solo Cividalese, non essendo praticato altrove entro i confini del Friuli e si gioca rigorosamente solo nelle giornate di Pasqua, Pasquetta e nell'Ottava, cioè la domenica seguente la Resurrezione.

    Si è recentemente documentata la sicura attestazione della sua pratica nelle piazze cividalesi almeno dal XVIII secolo, grazie ad un manoscritto conservato nel Museo di Cividale del Friuli, ma la sua pratica è sicuramente assai più antica.

    Il vocabolo Truc è onomatopeico, cioè evoca un'azione imitandone il suono. Nel nostro caso richiama in maniera evidente il rumore di oggetti che si toccano, cozzano, urtano tra loro.

    Si rilevano diverse varianti dei metodi di costruzione del piano di gioco e delle regole che ne codificano la pratica, nonché delle usanze legate al periodo pasquale in cui si colloca. E' strutturato con regole ben definite e la loro semplicità ne ha certamente agevolato il travaso tra generazioni, contribuendo alla sua prolungata, lunghissima vitalità.

    Questo gioco tradizionale, ben definito nella successione, è del tutto indefinito nei tempi di svolgimento, che possono dipendere dal numero e dall'abilità dei giocatori: la sua durata è teoricamente illimitata. Le regole di un tempo sono tuttora vigenti in forma immutata; quelle fatte osservare con maggiore inflessibilità riguardano l'obbligo di toccare l'apposita tegola al momento di lasciare scendere l'uovo e di non sollecitarlo assolutamente con alcuna spinta.

    Caratteristiche e regole possono essere, schematicamente, così riassunte:

    - Si impiegano solo uova sode di gallina
    - l'obiettivo è colpire una o più uova all'interno del truc
    - l'uovo al momento del lancio deve toccare il cop (la tegola)
    - l'uovo deve essere lasciato andare senza spinta
    - chi riesce a colpire, effettua subito un altro tiro
    - il proprietario dell'uovo toccato, per rientrare in gioco, deve riscattarlo da chi l'ha colpito e mettersi in coda per rilanciare
    - se l'ultimo giocatore non colpisce alcun uovo, il gioco viene ripreso da chi per primo ha lanciato l'uovo nel truc e quindi è in sosta da più tempo (vecjo di truc)
    - chi si ritira dal gioco deve lasciare il riscatto al posto dell'uovo (in genere una moneta)

    Un accurato censimento e localizzazione dei giochi che venivano allestiti ha fatto conoscere che nei tempi di massima diffusione in Cividale funzionavano almeno una ventina di trucs, mentre nei paesi circostanti si giocava in non meno di altre cinquanta postazioni. In questo ultimo decennio, con il vigoroso sforzo congiunto di varie realtà associative locali ne sono state risollevate felicemente le sorti.

    Al gioco del Truc si legano anche aspetti artistici, legati alla colorazione delle uova, che avviene secondo il tradizionale metodo cividalese, con coloranti naturali e l'utilizzo di erbe e fiori che, opportunamente disposti, durante la fase di bollitura sono in grado di lasciare l'impronta sul guscio.

    Unico in Friuli, il gioco del Truc presenta interessanti analogie con tradizioni pasquali di altre Regioni. Si sono individuate esperienze ludiche sovrapponibili al nostro gioco nel Veneto, in Emilia ed in varie altre località italiane, ma ancora più interessanti sono le comparazioni con giochi pasquali praticati con le uova in Germania. Precisamente in Lusazia, il "Waleien" ha struttura e regole dalle sorprendenti analogie con il truc cividalese.

    Pur essendo assai noto, questo gioco non era mai stato oggetto di specifici studi ed indagini, da qui il desiderio di approfondirne la conoscenza, nei suoi vari aspetti, dando origine ad una recente pubblicazione, curata da Claudio Mattaloni, su iniziativa dell'Associazione culturale-ricreativa "Amîs di Grupignan": il tradizionale gioco del Truc a Cividale del Friuli.

    Pasqua e lunedì dell’Angelo (Pasquetta) nelle piazze di Cividale

    Organizzatore dell'evento Pro Loco Cividale del Friuli e Associazioni di Borgo

    Ulteriori Informazioni:
    Pro Loco Cividale
    Tel: +39 0432 732401

    Accessibilità: senza barriere architettoniche.
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  • Stagione di prosa e musica 2015-2016

    Ringraziando tutti coloro che hanno voluto rinnovare il loro sostegno e il loro apprezzamento per la stagione teatrale 2015-16 che si è conclusa il 16 marzo 2016,

    si coglie l'occasione per avvisare i gentili utenti che il Teatro Ristori rimarrà aperto tutti i lunedì dal 4 aprile al 27 giugno dalle 9.00 alle 12.30.

    TEATRO ADELAIDE RISTORI
    Via Ristori, 32 – Cividale del Friuli (UD)
    tel: 0432 731353

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio Cultura del Comune di Cividale del Friuli
    Piazza Paolo Diacono, 10
    Palazzo Monte di Pietà - Piano 3°
    tel: 0432 710350
    email: cultura@cividale.net
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  • A.S.D. Volley Cividale

    Presidente/L.R.: Tracogna Paolo

    Breve storia dell'associazione: L' Associazione nasce nel 1971 con la denominazione "A.S.F.J.R." (Associazione Sportiva Forum Julii Ricreatorio). Ha sempre svolto con passione e dedizione l'attività della pallavolo; ha partecipato a campionati F.I.P.A.V. (Federazione Italiana Pallavolo) fino a categorie interregionali; ha organizzato parecchie manifestazioni di carattere provinciale, regionale, nazionale ed internazionale (ultimi in ordine di tempo 10-12 maggio 2013 il torneo di qualificazione mondiale delle nazionali juniores sotto l'egida del C.E.V. Comitato Europeo Volley).

    Descrizione Sintetica dell'attività:
    Pallavolo : dalle categorie giovanili (Super-Minivolley, Under 12-13-14-16 femminili - Under 15- 17 maschili) a quelle di Serie (1° divisione femminile, Serie D maschile e femminile) alle squadre amatoriali nelle federazioni FIPAV E CSI.
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  • A.S.D. Pattinaggio Cividalese

    Presidente/L.R.: Strosseri Claudio

    Breve storia dell'associazione: L'associazione nasce nel 1980 a Cividale del Friuli ed è affiliata alla F.I.H.P. e allo C.S.E.N. Nei primi anni l'attività sportiva era rivolta essenzialmente al Pattinaggio Artistico, successivamente con l'ampliamento delle strutture sportive a disposizione sono stati attivati Corsi di Pattinaggio anche per altre specialità: Pattinaggio spettacolo con gruppi, Pattinaggio “Solo Dance”, Pattinaggio “Coppie Danza” e corsi specifici per i Roller.

    Descrizione sintetica dell'attività: Corso base di avvio e corso avanzato di pattinaggio artistico; corso di tecnica avanzata per il pattinaggio artistico agonistico; corsi agonistici specialità Pattinaggio Spettacolo; cosi agonistici specialità pattinaggio artistico singolo; corso base per specialità Solo Dance; corso base per pattinaggio Roller
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  • A.S.D. G.S. Giro Ciclistico del F.V.G.

    Presidente/L.R.: Cappanera Giovanni

    Breve storia dell'Associazione: Felice Gimondi è una delle "firme" celebri della corsa creata nel 1962 dalla Polisportiva Libertas Udine per colmare il vuoto lasciato dal Giro del Friuli, disputato per l'ultima volta nel maggio del 1961. Ad aprire l'albo d'oro della manifestazione, destinata a diventare la più vecchia corsa a tappe italiana per dilettanti, fu nel 1962 Giovanni De Franceschi.Dagli originari organizzatori della Libertas il Giro passò nelle mani del Gruppo Sportivo Gino Bartali, che sotto la spinta dell'appassionato Marino Rossi mantenne la corsa ad alti livelli fino al 1990. Toccò, quindi, al neo-costituito Gruppo Sportivo Giro ciclistico del F.V.G. curare la gara per un decennio. Annullata per motivi di carattere economico l'edizione del 2005, il giro è ritornato in vita nel 2006 sempre grazie al Gruppo Sportivo Giro del Friuli Venezia Giulia.

    Descrizione sintetica dell'attività: Organizzazione del GIRO DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA, manifestazione internazionale a tappe riservata alla categoria Elite- Under 23 dell'Unine Ciclistica Internazionale. La Società inoltre può organizzare ogni altra manifestazione ciclistica nell'ambito della Federazione Ciclistica Italiana.
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  • A.S.D. Velo Club Cividale Valnatisone-KK Benečija

    Presidente/L.R.: Guion Susi

    Breve storia dell'associazione: Nel 1949 sorge l'idea a tre persone che coltivavano un un'immutata passione per le biciclette di creare questa società, cioè il Velo Club Cividale, che successivamente venne approvata da molti altri appassionati. Il 20 novembre dello stesso anno viene organizzata la prima gara non ufficiale che però raccoglie molte adesioni. Nel 1953 la società entro in una grande crisi nella dirigenza e quattro staquini piu tardi si trovava senza corridori. Risvegliato da questo periodo di difficoltà, l'associazione riprende vigore organizzando la gara in salita “Cividale-Castelmonte”. Nel 1970 il vivaio viene trasferito nelle Valli del Natisone. Nel 1974 il Sodalizio cividalese da vita alla “Ciclolonga” manifestazione molto seguita daglia amanti non agonistici del pedale. Nel 1980 il Velo Club ha organizzato numerose competizioni ciclistiche. Con il passare degli anni la gestione delle squadre richiede maggiori risorse materiali e finanziarie, a causa di tutto ciò la società si ridimensiona e viene rifondata, successivamente viene allestita la squadra giovanissimi. Nella sua storia il Velo Club ha avuto l'onore di allestire anche un campionato Italiano ed un campionato Trivento per la categoria esordienti.

    Descrizione sintetica dell'attività: I Velo Club Cividale Valnatisone, segue l'attività del ciclismo dal 1950 con lo scopo di riunire nelle sue file gli atleti che desiderano cimentarsi nello sport della bicicletta e di curare la loro preparazione fisica e morale, favorire e cementare l'amicizia tra i giovani e organizzare gare su pista e strada. La socieetà ciclistica Velo Club Cividale Valnatisone, affiliata alla F.C.I. Presso il Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia, cura in modo particolare la formazione di atleti delle categorie giovanissimi (dai 7 ai 12 anni), esordienti (dai 13 ai 14 anni). Il numero di tesserati previsto per l'anno 2013 dovrebbe essere il seguente: Giovanissimi n. 20
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  • A.S.D. Forum Julii Calcio

    Presidente/L.R.: Giorgiutti Andrea

    Breve storia dell'associazione: L'ASD Forum Julii Calcio è un'associazione sportiva senza fini di lucro, che ha come unico scopo la pratica e la divulgazione del gioco del calcio. È stata costituita nell'anno 2007 a seguito della fusione tra l'AC Cividalese e l'US Gaglianese. Tra le sue fila nel settore giovanile annovera più di 150 atleti ripartiti nella fascia d'età dai 5 ai 18 anni, che partecipano ai vari campionati di categoria. Dispone altresi di una prima squadra composta da una rosa di oltre 20 giocatori. Gli allenamenti e le partite vengono svolti nei due campi a disposizione: uno a Gagliano-strada Mezzana, l'altro a Cividale Via Lunis.

    Descrizione sintetica dell'attività: Allenamenti: Bambini 5/10 anni a Gagliano dalle ore 16:30 alle ore 18:30 nei giorni di martedì/mercoledì/giovedì/venerdì; Bambini giovani 11/16 a Cividale dalle ore 18 alle ore 20 nei giorni di martedì/mercoledì/giovedì/venerdì; Giovani/adulti da 17 anni in poi a Gagliano il mercoledì e venerdì dalle ore 19 alle 21.
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  • A.S.D. CiviBike

    Presidente/L.R.: Mauri Moreno

    Breve storia dell'associazione: L'associazione sportiva dilettantistica CiviBike è specializzata nella preparazione sviluppo e ricerca di percorsi per la moutain bike in Cividale: "le due ruote sono il mezzo migliore per gustare appieno le bellezze dell'antica città romana e per scoprire le zone meno conosciute al di fuori dei classici itinerari". L'associazione offre la possibilità di scoprire il territorio nei suoi aspetti più affascinanti, in modo sicuro e preciso, affidandosi alla cura di guide preparate.

    Descrizione sintetica dell'attività: La CiviBike A.S.D. programma e controlla tutti gli itinerari proposti, ponendo particolare attenzione a quegli aspetti che rendono un viaggio in bicicletta piacevole, divertente, unico e sicuro. Il modo di viaggiare che promuovono, anche nei percorsi impegnativi, permette di guardarsi intorno e di entrare a far parte del paesaggio, lungo itinerari studiati e adatti alle capacità di ognuno.
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